Opinioni La primogenitura appartiene al turismo all’aria aperta… by Redazione 10 Ottobre 2022 written by Redazione 10 Ottobre 2022 2 minutes read 0FacebookTwitterEmail 351 Il Salone di Parma assomigliava al primo giorno di scuola: uno spettacolo vedere con tante persone, di tutte le età, varcare gli ingressi ed addentrarsi nel mondo sfavillante dei veicoli da campeggio, per sognare o concretamente scrutare, per valutare o solo sospirare. Tutti quanti a progettare un futuro nel quale il tempo libero coincida con momenti di serenità trascorsi all’aria aperta, in quel plein air che ha caratterizzato la vita degli essere umani prima che le modifiche nei comportamenti individuassero altri miti, che, però, non hanno retto alle difficoltà dei tempi. In questi ultimi due anni, a partire dal 2020, quando un’ondata pandemica inattesa e mortale ha colpito tutta l’umanità, il turismo all’aria aperta è stato l’unico a reggere le difficoltà provocate dalla necessità di rispettare regole e di evitare il contagio. Mentre hotel e villaggi vacanza chiudevano, gli utenti del plein air hanno continuato a progettare, ad immaginare il domani ed comprendere che sarebbe stato molto simile, nei tratti caratterizzanti il tempo libero, a quello che avevano trascorso in periodi meno bui. Le regole del turismo all’aria aperta, dal rispetto del territorio a quello di una vita sana e non sottoposta a forzature sono diventate basilari per tutti. Altri segmenti del variegato mondo del turismo ora utilizzano questi stereotipi per cercare di dare una legittima sterzata, ma la primogenitura appartiene al turismo all’aria aperta. Poi, superata, grazie ai vaccini, la fase più acuta della pandemia, altre due novità non meno indesiderate si sono affacciate sulla scena del mondo: l’aggressione russa all’Ucraina con quello che ha provocato in termini di mobilità e di rapporti tra gli Stati e la crisi economica che ha reso tutti un po’ più poveri e molto più dubbiosi sul futuro. Ancora una volta il plein air è corso in aiuto con le sue regole: l’umanità e la ricerca di rapporti tra le genti, la solidarietà e la capacità di rivelarsi un turismo famigliare in grado di mettere in gioco nonni, genitori e nipotini nel momento in cui il portafoglio si è fatto meno gonfio. A Parma ho sentito parlare di solidarietà e natura, di futuro eco sostenibile e di necessità di rispettare l’ambiente, di famiglia e di turismo rispettoso delle diversità dei popoli. Me ne sono andato con la convinzione che la strada giusta sia quella che stiamo percorrendo, a fatica, ma con convinzione. Beppe Tassone 0 FacebookTwitterEmail Ti potrebbe interessare anche... Estate 2026: il valore delle piccole fughe 15 Giugno 2026 Tempi incerti, strade aperte 4 Maggio 2026 Viaggiare vicino: la nuova tendenza dei camperisti 3 Aprile 2026 Il mercato del caravanning nel 2025: numeri, tendenze e il ruolo crescente... 9 Marzo 2026 Febbraio on the road: il mese in cui il viaggio diventa emozione 9 Febbraio 2026 Mercato del camper 2026: verso un nuovo equilibrio dopo il boom 9 Gennaio 2026 Leave a Comment Cancel Reply Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.