Skin Background

Adattatori gas in Europa: la guida pratica per viaggiare senza sorprese – Camperpress
Home MercatoAccessori e tecnicaAdattatori gas in Europa: la guida pratica per viaggiare senza sorprese

Adattatori gas in Europa: la guida pratica per viaggiare senza sorprese

by Redazione
4 minutes read

Un piccolo accessorio che può evitare grandi problemi durante un viaggio all’estero

Chi viaggia in camper lo sa: spesso sono i dettagli a fare la differenza tra una vacanza serena e un contrattempo evitabile. Succede soprattutto quando si varcano i confini italiani. Il paesaggio cambia, cambiano le lingue, le abitudini e… cambiano anche gli attacchi delle bombole del gas.

È una situazione che molti camperisti hanno vissuto almeno una volta. La bombola è ormai quasi vuota, ci si ferma in un centro specializzato convinti di sostituirla in pochi minuti e, invece, ci si accorge che il collegamento non è compatibile. Una sorpresa che può trasformarsi in una perdita di tempo proprio quando si vorrebbe continuare il viaggio.

Per questo motivo gli adattatori GPL rappresentano uno di quegli accessori poco appariscenti, ma estremamente utili. Occupano pochissimo spazio e, soprattutto, permettono di affrontare con maggiore tranquillità un itinerario europeo.

Perché in Europa non esiste un solo standard?

Nonostante la libera circolazione renda oggi più semplice viaggiare da un Paese all’altro, il settore del GPL mantiene ancora standard differenti. Ogni nazione ha sviluppato nel tempo proprie connessioni per bombole e impianti, motivo per cui il camperista che attraversa più Stati può trovarsi davanti ad attacchi completamente diversi.

Conoscere queste differenze significa semplicemente partire preparati.

Ed è proprio questo l’obiettivo di questa guida.

Attenzione: adattatore e ricarica della bombola non sono la stessa cosa

È uno degli equivoci più frequenti.

Quando si parla di adattatori, molti pensano immediatamente alla possibilità di ricaricare una normale bombola italiana all’estero. In realtà non è così.

Gli adattatori servono principalmente per collegare correttamente il proprio impianto alle diverse tipologie di bombole o ai sistemi previsti per le bombole ricaricabili omologate.

È una distinzione importante sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della sicurezza.

I quattro adattatori che ogni camperista dovrebbe conoscere

Fortunatamente non occorre riempire il gavone di decine di raccordi. Nella maggior parte dei viaggi europei è sufficiente un piccolo kit composto da quattro adattatori.

Dish

È probabilmente il più familiare per i camperisti italiani. Viene utilizzato anche in Francia, Spagna, Portogallo e in numerosi altri Paesi dell’Europa meridionale.

ACME

Molto diffuso in Germania, Belgio, Lussemburgo e Irlanda, si riconosce facilmente per il caratteristico collegamento filettato.

Bayonet

È il sistema adottato principalmente nei Paesi Bassi e nel Regno Unito. Il collegamento avviene mediante un innesto con rotazione.

Euronozzle

È lo standard più recente e, seppur ancora poco diffuso rispetto agli altri, sta iniziando a trovare spazio in diversi Paesi europei come possibile riferimento futuro.

Dove vengono utilizzati?

Per orientarsi più facilmente può essere utile una panoramica dei sistemi maggiormente diffusi.

PaeseAttacco prevalente
ItaliaDish
FranciaDish
SpagnaDish
PortogalloDish
GermaniaACME
BelgioACME
LussemburgoACME
Paesi BassiBayonet
Regno UnitoBayonet
AustriaDish / ACME
SvizzeraDish

Gli standard possono variare in funzione dei distributori e delle normative locali. Prima della partenza è sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti.

Bombole italiane o bombole locali?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Chi affronta un viaggio di una o due settimane può tranquillamente partire con una dotazione adeguata di bombole italiane.

Chi invece trascorre diversi mesi all’estero, oppure attraversa più nazioni, spesso preferisce orientarsi verso sistemi ricaricabili omologati oppure utilizzare, quando possibile, le bombole locali.

La scelta dipende dalla durata del viaggio, dall’autonomia desiderata e dall’utilizzo che si fa del gas a bordo.

Oggi il gas serve meno… ma resta indispensabile

Negli ultimi anni molti camper di nuova generazione adottano riscaldamenti a gasolio, frigoriferi a compressore e impianti elettrici sempre più evoluti, supportati da batterie al litio e pannelli fotovoltaici.

Il consumo di gas si è quindi ridotto sensibilmente rispetto al passato.

Rimane però fondamentale per la cucina e, in alcuni casi, per il riscaldamento o la produzione di acqua calda. Ecco perché affrontare un viaggio internazionale senza conoscere il tema degli adattatori significa esporsi a un inconveniente facilmente evitabile.

Il consiglio CAMPERPRESS

Tra gli accessori che non dovrebbero mai mancare nel camper, il kit degli adattatori gas occupa certamente uno dei primi posti.

Costa relativamente poco, occupa pochissimo spazio e può risolvere situazioni che rischiano di complicare inutilmente una vacanza.

Preparare il camper significa anche pensare a quei dettagli che spesso passano inosservati… almeno fino al momento in cui diventano indispensabili.

Una guida che guarda al futuro del turismo itinerante

La progressiva diffusione delle batterie al litio, degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di refrigerazione a compressore sta cambiando anche il modo di gestire l’energia a bordo. Ma il gas continua a essere un alleato prezioso per milioni di camperisti europei.

Conoscere le diverse soluzioni disponibili significa viaggiare in modo più consapevole, sicuro e autonomo.

Ed è proprio questa la filosofia che accompagnerà la nuova collana di guide pratiche di CAMPERPRESS: fornire strumenti concreti per vivere il camper non solo con passione, ma anche con maggiore competenza.

Prima di partire, prepara anche i piccoli dettagli

Una vacanza in camper si costruisce molto prima di mettere in moto. Controllare gli pneumatici, verificare gli impianti, organizzare gli itinerari… e ricordarsi anche di un semplice kit di adattatori gas può fare la differenza. Perché, come spesso accade nel turismo itinerante, sono proprio i piccoli dettagli a regalare la libertà di continuare il viaggio senza imprevisti.

Ti potrebbe interessare anche...