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VOLTAB: la startup torinese cambia nome e punta sul mercato dei generatori elettrici a batteria

by Redazione
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Il rebranding accompagna l’espansione dell’azienda verso nuovi mercati, dai camper ai cantieri

La startup torinese Reefilla cambia nome e diventa VOLTAB, avviando una nuova fase di sviluppo che punta sull’espansione della gamma di sistemi di accumulo energetico e sull’ingresso in nuovi mercati europei. Fondata nel 2021 da Marco Bevilacqua, Pietro Balda e Gabriele Bergoglio, l’azienda nasce nel settore della ricarica mobile per veicoli elettrici e oggi concentra la propria attività sui generatori elettrici alimentati a batteria.

L’obiettivo dichiarato è offrire un’alternativa ai tradizionali gruppi elettrogeni a combustione, proponendo sistemi privi di emissioni dirette durante l’utilizzo e caratterizzati da una rumorosità molto contenuta.

facilità di stivaggio

Cresce la domanda nel settore dei camper

Tra i comparti che stanno mostrando maggiore interesse per questa tecnologia c’è quello dei veicoli ricreazionali. I sistemi sviluppati da VOLTAB consentono di alimentare i principali servizi di bordo senza ricorrere a collegamenti esterni, sfruttando la ricarica tramite alternatore o pannelli fotovoltaici.

Il mercato italiano rappresenta un contesto favorevole. Secondo i dati APC, nel 2025 le immatricolazioni di camper sono cresciute del 10,56%, mentre l’Italia si conferma tra i principali produttori europei del settore.

Applicazioni anche in edilizia, eventi e produzioni audiovisive

Oltre al comparto dei camper, i generatori a batteria trovano spazio anche nei cantieri, nelle produzioni cinematografiche e musicali, negli eventi temporanei e in alcune applicazioni della nautica e del commercio itinerante. In questi contesti l’assenza di rumore e la possibilità di evitare l’impiego di generatori a combustione rappresentano elementi sempre più richiesti.

Produzione a Torino e obiettivo Europa

L’azienda produce i propri sistemi a Torino, dove ha sede anche il centro di ricerca sviluppato insieme al Politecnico di Torino. Parte delle batterie utilizzate proviene dal settore automotive attraverso programmi di riutilizzo delle cosiddette “second life battery”.

La nuova gamma comprende modelli fino a 11 kW di potenza e 22 kWh di capacità. Nel primo semestre del 2026 sono state prodotte oltre 300 unità e la società prevede ora di rafforzare la presenza nei mercati europei attraverso nuovi accordi di distribuzione.

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