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Sarnano tutto l’anno: sci, villeggiatura estiva, terme

by Redazione
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Una veduta di Sarnano

Ci troviamo nelle Marche, in provincia di Macerata, nel cuore dei Monti Sibillini a 539 metri d’altitudine, precisamente a Sarnano, un centro bello ed ancora a dimensione d’uomo, caratteristiche che gli hanno fatto meritare la Bandiera Arancione del Touring Club d’Italia e l’annovero tra i Borghi più Belli d’Italia. Sarnano rappresenta buoni motivi di visita e di soggiorno in tutte stagioni, infatti l’inverno è stazione sciistica, l’estate centro di villeggiatura e per tutto l’anno centro termale. Le sue origini risalgono all’assegnazione di terre ai veterani d’Augusto per poi arrivare ai Longobardi che avevano occupato questi territori. Sarnano nel 1256 si affranca dalla signoria dei Buonforte ed acquisisce il riconoscimento di Comune autonomo. Di quell’epoca sono gli edifici del potere e costituiscono ancor oggi l’attrattiva di questo borgo antico, tutto edificato in cotto, materiale che gli conferisce la caratterizzazione che si può osservare tutt’ora grazie anche ad un sapiente lavoro di restauro e conservazione, preservando così l’aspetto originario. Successivamente Sarnano viene assorbito dallo Stato della Chiesa rimanendovi fino all’annessione delle Marche al Regno d’Italia. Sfruttando le sorgenti ricche di acque minerali di varia natura Sarnano si è affermato come il più importante centro termale della regione.

Cosa vedere Il borgo marchigiano conserva intatto il suo aspetto medievale di centro con la struttura del castrum, vale a dire città con cinta muraria il cui centro urbanistico è situato nella parte alta con intorno una struttura discendente con vie concentriche ai lati della collina e vicoli molto stretti. Lasciamo il camper all’ampio parcheggio, vicino alla cinta muraria che racchiude il centro storico, e ci incamminiamo verso la parte più alta, la piazza Alta, percorrendo strette viuzze e salendo scale. I principali monumenti si affacciano proprio su questa piazza, risalenti tutti alla seconda metà del 1200, epoca dalla quale Sarnano è diventato Comune autonomo grazie alla riunificazione delle cinque contrade che lo componevano, e sono il Palazzo del Popolo, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Podestà, tutti di proprietà del comune ed a visita gratuita. Nel Palazzo del Popolo è inserito il teatro della Vittoria, un piccolo gioiello con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi per una capienza di poco più di cento persone. Sempre sulla piazza Alta si affaccia la romanica Chiesa di Santa Maria Assunta, del 1200, che custodisce al suo interno pregevoli affreschi e preziose tavole. Un massiccio campanile, probabilmente del 1300, con bifore aperte sui quattro lati, sovrasta la chiesa.  Poco più in basso incontriamo la Chiesa di San Francesco, del sec. XIV, dedicata al Santo che qui ha soggiornato tra il 1220 e 1225. Proprio a San Francesco è attribuita l’origine del Cherubino che compare sullo stemma di Sarnano, disegnato a terra con il cordone del saio per pacificare le lotte intestine dell’epoca. Accanto alla chiesa, nell’ex convento delle Clarisse, ha sede il Polo museale.

Le Terme Sarnano dispone di numerose sorgenti naturali di acque minerali di varia natura, prerogativa che ha fatto del luogo un centro termale di notevole interesse, sicuramente il più importante della regione. Le sue acque sono particolarmente indicate per la cura delle affezioni come la calcolosi delle vie urinarie, l’uricemia, le malattie del ricambio, della colecisti e dell’intestino, l’orecchio, il naso e la bocca,

l’ingresso allo stabilimento termale

le prime vie respiratorie ed i polmoni, le ossa e le articolazioni, la pelle e l’apparato genitale femminile.

Sarnano per tutte le stagioni Dicevamo in apertura che Sarnano è un luogo di villeggiatura per tutto l’anno perché, oltre alle terme, in inverno le cime di Sassotetto, Maddalena e Piani di Ragnolo consentono di praticare lo sci alpino e lo sci di fondo su piste e percorsi di varie lunghezze e diverse difficoltà. Nella bella stagione invece il territorio è disseminato di una moltitudine di percorsi da farsi a piedi, cavallo, mountain bike e per i più arditi sono disponibili tratti per arrampicate e lanci con parapendio e deltaplano.

Prodotti tipici  Vincisgrassi: Assomigliano alle lasagne bolognesi però sono costituite da molti più strati di pasta e condimento, uno sull’altro. La ricetta prevede un ragù di carni miste condite cn frattaglie, besciamella ed una buona grattugiata di formaggio pecorino.

Fagioli con le cotiche: Da piatto povero dei nostri nonni è diventato sopraffino e molto ricercato, ed in zona  sono molti i locali che propongono fagioli con le cotiche di produzione propria, da accompagnare con fette di pane casereccio abbrustolite.

Cinghiale in Salmì: Il cinghiale è un animale selvatico molto presente sui Monti Sibillini, per questo sono molte le ricette che indicano i modi per cucinarlo, arricchito dai sapori di bacche di ginepro ed altre aerbe aromatiche di montagna.

Ciauscolo:Conosciuto anche come il “salame che si spalma”, è un prodotto tipico del centro Italia, in particolare dell´entroterra marchigiano, in provincia di Macerata.  Per la sua produzione vengono utilizzate le parti più saporite del maiale, polpa di spalla, prosciutto e pancetta, più una buona quantità di grasso per mantenere morbido l´impasto. Il tutto viene tritato più volte fino a raggiungere una purea omogenea.  La purea viene condita con sale, pepe, aglio pestato nel mortaio, vino cotto, insaccata nel budello, affumicata con fumo proveniente dalla combustione di bacche di ginepro e stagionata per un paio di mesi in luogo areato.

La crostata al torrone:E’ un dolce molto buono ottenuto da un impasto a base di mandorle, nocciole ed altri ingredienti segreti.

Il pane: La panificazione è una tradizione artigianale locale e produce pane cotto nei forni a legna che, grazie ai sapori delle “fascine” dei Monti Sibillini, assume aromi unici.

Come Arrivare  Dall’Autostrada Adriatica A14 uscire a Civitanova, prendere la superstrada Foligno-Roma ed uscire a Macerata Ovest-Sforzacosta. Da qui, lungo la SS78, in circa 30 km. si arriva a Sarnano

 

 

 

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Dove sostare

Poco distante dalle mura cittadine, in via Filippo Corridoni, c’è un grande parcheggio a terrazze, sosta gratuita, dotato di pozzetto di scarico ed una fontanella per il carico dell’acqua.  GPS N 43°02’04.46” E 13°17’58.80”

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