Mete e itinerariViaggi A spasso nel Medioevo by Redazione 2 Marzo 2023 written by Redazione 2 Marzo 2023 2 minutes read 0FacebookTwitterEmail 328 Pistoia, città d’arte, delle piante e della musica L’originaria denominazione ‘Pistoria’ è romana. Il borgo era diventato già nel I sec. a.C. luogo di riposo e rifornimento (‘oppidum’) dei soldati romani che vi giungevano a piedi, prima di andare a combattere contro i tenaci Galli Liguri, presenti sulle montagne circostanti. Il luogo presentava un vasto prato (l’attuale p.za del Duomo) su cui piantare l’accampamento, circondato da due fiumi utili per lavare bere. I pochi che già abitavano il luogo cercarono di trarre un vantaggio economico dalla presenza delle milizie ed il termine latino ‘pistores’ sembra indicare ‘colui che manipola il pane’ prima di essere infornato. Dopo quattro secoli di presenza romana e la successiva breve e sanguinosa occupazione gotica, arrivarono i Longobardi che la nobilitarono con l’appellativo di ‘Città regia’. Seguì un lungo periodo di dominazione da parte dell’Imperatore germanico finché la città riuscì a liberarsi dell’influenza dell’Imperatore e del Papa. L’origine del libero Comune si fa risalire intorno alla prima metà del 1100 ed è uno dei primissimi comuni italiani che arrivarono a sperimentare la democrazia. Seguirono discordie interne, scontri tra interessi ed ambizioni, anche se nel contempo si sviluppavano i commerci e l’attività bancaria ed industriale (filatura tessile, dei bozzoli, ecc.), finché nel 1306, dopo un lungo assedio, Pistoia perde la propria indipendenza a favore di Firenze e Lucca e successivamente dal 1329 della sola Firenze. Da allora la città ha sempre subìto l’influenza di Firenze. Sotto i Lorena (dal 1737) ebbe notevoli vantaggi dalla riforma municipale, che fu attuata in tutta la Toscana. Nel 1927 nasce la provincia di Pistoia, una delle più piccole d’Italia. Pistoia è ‘Città Jacopea’ per la presenza di un piccolo frammento osseo di San Jacopo de Compostela giunto in città intorno al 1150, grazie al vescovo Atto, evento unico in tutta l’Europa. Si provvede a creare da subito un organismo metà religioso e metà laico (l’Opera di San Jacopo) che gestisce nel tempo il notevole flusso di donazioni in arrivo. Segue un lunghissimo periodo di presenze di pellegrini ed il fatto di essere sul percorso jacopeo, portò ad una crescita economica. L’Illuminismo e la conseguente considerazione che il culto delle ossa era vista come una pratica medioevale e quindi retrograda, fa perdere alla città questa fonte di ricchezza. Con la scomparsa della cappella jacopea si perde un patrimonio di valori e di storia, le cui tracce si possono vedere oggi solo ammirando l’altare d’argento, presente in Duomo. Altra particolarità in città è la presenza di prodotti della Scuola Robbiana (terracotta invetriata) presenti all’esterno del… Estratto dal N.410 Febbraio 2023 di CAMPERPRESS. 0 FacebookTwitterEmail Ti potrebbe interessare anche... Giugno in camper: 5 destinazioni italiane perfette per trekking, natura e sport... 29 Maggio 2026 Weekend in camper a Dozza: il borgo dipinto dell’Emilia-Romagna perfetto per la... 15 Maggio 2026 Trekking tra le cascate dei Monti della Laga: natura selvaggia e itinerari... 8 Maggio 2026 Castelluccio di Norcia in camper: viaggio di primavera tra silenzi, colori e... 29 Aprile 2026 Val di Mello: itinerario tra natura incontaminata e borghi segreti della Lombardia 20 Aprile 2026 Giardino di Ninfa: il luogo romantico d’Italia perfetto per un itinerario in... 1 Aprile 2026