Mete e itinerariViaggi 5 luoghi da visitare in Cilento by Redazione 17 Settembre 2021 written by Redazione 17 Settembre 2021 4 minutes read 0FacebookTwitterEmail 232 Il Cilento è una di quelle terre che non vengono mai ricordate o se nominate molti non sanno dove si trova. La porta di accesso è Agropoli per poi scorrere sino a Sapri al confine con la Basilicata. Noi vi portiamo con un itinerario a scoprire cinque luoghi nel Cilento. Agropoli, la porta del Cilento. Patrimonio mondiale dell’Unesco e bandiera blu per la qualità delle sue acque, Agropoli è considerata la porta di accesso del Cilento. Agropoli Aru in dialetto cilentano, è una cittadina che affonda le proprie radici in epoca antichissima: deriva il proprio nome dalla posizione geografica di Città Alta, su un promontorio a picco sul mare. Potrebbe essere l’antica acropoli di Paestum, come testimonia la presenza di un tempio dedicato a Poseidone. In età romana sul litorale dell’attuale San Marco si sviluppò poi un borgo Marittimo chiamato Hercula, utile Approdo per servire la città vicina di Paestum che aveva problemi di insabbiamento del porto. Nel sesto secolo i Bizantini fortificarono questo sito dandogli il nome di Acropolis. Dopo secoli di alternanza tra dominazione Bizantina Saracena, il feudo di Agropoli passa ai San Felice, nobile famiglia napoletana e solo poi nel corso dell’ottocento, venuta meno l’incubo delle invasioni, Agropoli inizia l’espansione. Oggi Agropoli conserva intatto il suo centro antico con le sue stradine, le piazzette negli antichi Portali e gran parte del circuito delle mura difensive. Vi si accede a piedi percorrendo la caratteristica salita degli Scaloni la tipica scala leggera “ad un passo in mezzo con un gradino basso e largo”. Molto ben progettato il famoso portale del 600, di ingresso sul quale si nota lo stemma degli ultimi fondatori degli ultimi feudatari di Agropoli. Ciò che però rappresenta la città, il suo vero simbolo è il castello angioino aragonese che si erge Maestoso sul promontorio incastrandosi con il punto più alto del borgo antico mentre la sua base triangolare si estende verso l’area collinare. Attualmente è sede di importanti eventi culturali ed è visitabile tutto l’anno. Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sono l’area protetta più grande d’Italia. Se amate la tranquillità e ricercate il fresco salite sul Monte Cervati e scoprite l’Inghiottitoio. Il camper lo parcheggiate lungo la strada che sale sulla montagna e poi zaino in spalla e incastonato nel Monte più alto delle Campania, scoprite l’inghiottitoio in un ambiente carsico, ricco di sorgenti freschissime e corsi d’acqua temporanei. 1 Le grotte di Pertosa, le uniche in Italia in cui è possibile navigare un fiume sotterraneo. Indossate un giubbotto antivento, scarpe comode (un cambio asciutto in borsa) e preparatevi a navigare nei fiumi sotterranei. Si chiamano Grotte di Pertosa-Auletta in cui scorre al loro interno il fiume Negro. Questo corso d’acqua nasce in profondità ed è il teatro di un affascinante viaggio in barca, nel cuore della montagna. Sarete immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. Le Grotte sono lunghe circa tremila metri e si articolano nel massiccio dei Monti Alburni, tra stalattiti e stalagmiti. Il percorso guidato dura circa un chilometro, con 400 metri da percorrere in barca navigando sul fiume sotterraneo, per giungere alla cascata interna e visitare la Sala del Paradiso, per poi continuare sul ramo settentrionale scoprendo l’imponente Grande Sala, le particolarità della Sala delle Spugne e il fascino del Braccio delle Meraviglie. Paestum, parco archeologico con i templi greci meglio conservati al mondo e la più antica pittura grecoitalica; Una tappa storica, un vero tesoro di rara bellezza, un’area archeologica perfettamente mantenuta e un museo ricco di reperti storici. Tutto ciò è Paestum. Originariamente fu uno dei centri principali della Magna Grecia. Successivamente intorno al 600 a.C., coloni greci provenienti da Sibari, vi fondarono una città a cui diedero il nome di Posidonia. Edificarono il grande santuario di Era poco a nord, presso la foce del fiume Sele. Cuore della visita a Paestum e la zona archeologica e il Museo, da cui si osserva la città nel suo antico splendore riportata solo parzialmente alla luce attraverso gli scavi archeologici. Delimitata da imponenti mura (V-III secolo a.C.), ospita lungo la direttrice del cardo romano gli edifici principali: a nord si trova il tempio di Atena del 500 ca. a.C. al centro si estende l’area pubblica con l’Ecclesiasterion dove avvenivano le assemblee politiche, il foro con il comizio, il tempio della Triade Capitolina (Capitolium) e la basilica. Prospiciente ai templi, trovate il Museo… continua la lettura dell’articolo nel N. 389 di CAMPERPRESS agropolicampaniafelixcilentogrotte-di-pertosa 0 FacebookTwitterEmail Ti potrebbe interessare anche... 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