ABRUZZO – Barrea, un tuffo nella natura

Circondata dai boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo e con uno spettacolare panorama sul lago sottostante la cittadina di Barrea offre numerosi motivi di visita

Andare a zonzo nello scenario incontaminato della natura rigenera l’anima, come accade nell’immensa area naturalistica del Parco Nazionale d’Abruzzo, che si sviluppa per cinquantamila ettari, in cui sono compresi oltre quattromila ettari di riserve integrali protette, e che rientra nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco: ne fanno parte, infatti, oltre duemila specie di piante, sessantasei specie di mammiferi, di cui l’orso bruno marsicano è l’emblema, oltre duecento specie di uccelli e una cinquantina di varianti di rettili e pesci. Questi numeri chiariscono adeguatamente l’importanza di questo autentico polmone di verde nel cuore d’Italia tutto da godere.

Uno dei suoi possibili percorsi si snoda lungo la S.R.479 che, muovendosi da Sulmona verso sud-ovest, con vari tornanti inizia a salire verso Anversa degli Abruzzi e Scanno, attraversando suggestivi panorami montani e boscosi e giungendo al Passo Godi, situato a 1.630 metri di altitudine, una stazione di turismo montano attrezzata con un rifugio e una seggiovia, preceduti da un ampio piazzale con punto sosta per i camper. La stazione è dotata di cinque impianti di risalita e tre skilift per sei chilometri di piste; inoltre sono disponibili venti chilometri di piste per sci da fondo, distribuiti su due anelli, quello dello Scoiattolo e la Variante dell’Orso; e non mancano campi per lo slittino e il bob, oltre ad ampi spazi per l’escursionismo, il che ne fa un’ottima meta per gli sport invernali e un buon punto di partenza per le passeggiate estive.

Proseguendo per una manciata di chilometri si raggiunge Barrea, che è uno dei centri più noti della montagna abruzzese, meta primaria di turismo però non solo in inverno ma in tutti i mesi dell’anno, grazie anche alla sua posizione, immersa com’è nel magico scenario del lago che da lei prende il nome: è proprio dalla cittadina di Barrea, infatti, che si gode un panorama semplicemente spettacolare sulle sue acque, grazie alle montagne che vi si specchiano, dando vita a uno scenario che rimane davvero nel cuore. Il bacino di origine artificiale si allarga  su una superficie di trecento ettari, con una lunghezza di quattro chilometri e mezzo e una larghezza di cinquecento metri ed è situato a una quota di novecentottanta metri con una capacità di circa venticinque milioni di metri cubi d’acqua, collocandosi in una posizione unica dal punto di vista paesaggistico, incorniciato com’è dai monti del Parco  che lo fanno assomigliare a uno zaffiro preziosamente incastonato.

Il borgo, a sua volta, è arroccato su uno sperone roccioso a 1.166 metri di quota a strapiombo sulle suggestive gole del fiume Sangro…

… continua a leggere l’articolo completo nel N. 402 Giugno 2022 di CAMPERPRESS

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