A portata di casello: Galliate

Il Parco Naturale del Ticino comprende tutta la zona del fiume tra il lago Maggiore e la confluenza con Po. Vi si possono fare interessanti passeggiate in mezzo ad una natura pressoché incontaminata, caratterizzata dalla presenza di numerosissime specie di uccelli e anche del cinghiale.

L’itinerario alla scoperta delle bellezze artistiche ed architettoniche di Galliate inizia dal suo castello, uno dei monumenti più importanti del territorio novarese per la sua bellezza architettonica e per l’imponenza ed unitarietà d’impianto. Numerosi sono poi i fatti storici legati al castello e le narrazioni leggendarie e fantastiche che ha evocato, creando attorno a sé un alone di fascino e mistero. Il castello sorse per volere di Galeazzo Maria Sforza dal 1476 sulle basi di una precedente fortezza viscontea e venne realizzato su progetto degli architetti militari Ambrogio Ferrari e Danesio Mainerio. Dopo la morte del duca i lavori di costruzione si fermarono e furono ripresi solo nel 1496 da Ludovico il Moro che si avvalse nuovamente del Ferrari per rendere la fortezza una comoda residenza per le cacce ducali.

Nel 1532 divenne feudo del ramo Caravaggio degli Sforza, subendo nel corso del Seicento diverse trasformazioni, che però non mutarono le strutture fondamentali. Dopo essere rimasto da fine Settecento in uno stato di degrado, nel 1878 venne frazionato tra più proprietari ed iniziarono gli interventi di restauro. Oggi appartiene in buona parte al Comune che ha già intrapreso un organico piano di restauro conservativo per restituire il castello all’antico splendore.

 

…continua nel magazine  N.394 Ottobre 2021

 

 

 

Il Parco

Il Parco del Ticino piemontese copre una superficie di 6560 ettari. Si estende lungo la riva nord-occidentale del fiume, dall’uscita dal Lago Maggiore fino al confine con la Lombardia, e comprende parte del territorio di undici Comuni: Castelletto Ticino, Varallo Pombia, Pombia, Marano, Oleggio, Bellinzago, Cameri, Galliate, Romentino, Trecate, Cerano. Insieme al Parco Lombardo del Ticino costituisce l’area protetta fluviale più grande d’Europa, riconosciuta patrimonio mondiale nel circuito MAB-UNESCO ed europeo all’interno della rete Natura 2000.

Il Parco presenta una notevole varietà di ambienti, ricchi di biodiversità: il fiume scorre dapprima tra alte rive coperte da boschi e brughiere, per allargarsi poi in un’ampia valle caratterizzata da boschi, prati, coltivi, cascine, mulini, canali, ghiareti e lanche, rami secondari del fiume dove l’acqua scorre lenta tra la ricca vegetazione, rifugio per molte specie faunistiche

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 La Natura

Il parco è costituito da una vallata, dapprima profondamente incassata che si amplia progressivamente con declivi più dolci, ricchi di boschi, con grandi anse del fiume. A sud, la valle si allarga maggiormente creando una serie di ramificazioni tra ghiareti e isoloni, periodicamente sommersi dalle piene. Questa zona è dunque caratterizzata dalla presenza di numerose lanche in cui l’acqua scorre più lentamente favorendo lo sviluppo di una ricchissima vegetazione acquatica. Altra caratteristica del parco è la presenza di fontanili e risorgive, siti in cui l’acqua mantiene temperatura pressoché costante durante tutto l’anno dando luogo a vegetazioni ricche e rigogliose.

I boschi, che occupano il 60 % dell’area a parco, recano tracce dell’originario bosco planiziale con netta prevalenza di latifoglie quali farnia, carpino, olmo e robinia

(invasiva). Il sottobosco è caratterizzato da nocciolo, prugnolo e biancospino. Le fioriture erbacee primaverili di dente di cane, scilla, pervinca e primula sono una

nota caratterizzante del parco. Di particolare interesse la vegetazione acquatica delle lanche con presenza di ninfea, nanufero, tifa, ecc.

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