Tra gli sconfinati orizzonti della FRISIA

La pittoresca cittadina di Hindeloopen si allarga nella parte orientale dei Paesi Bassi, scandita dagli alti argini sullo IJsselmeeer e dal pregevole artigianato in legno dipinto.

Da queste parti si ammirano atmosfere rarefatte e vasti orizzonti, sospesi in uno sconfinato panorama di prati verdi popolati dalle tipiche mucche pezzate, solcato da numerosi canali, cui fa da contraltare soltanto l’immensità del cielo e qualche sperduta fattoria, mentre una catena di dune sabbiose e di dighe lungo le coste marine, oltre agli alti argini a ridosso delle rive dei fiumi principali, impediscono che quest’area venga inondata.

Ci troviamo nel Friesland, la provincia della Frisia situata nella parte orientale dei Paesi Bassi, dove per l’appunto lo scenario è davvero suggestivo con lo sconfinato orizzonte, intercalato dalle coste spazzate dalle maree, dai canali e dalle sagome dei mulini a vento.

Il nostro percorso si snoda lungo strette stradine disperse tra i polders e i canali su cui il camper passa a filo costeggiando gli alti argini di erba popolati dalle pecore, in piena ambientazione bucolica, da cui emergono a tratti le sagome di antichi mulini a vento, in un perfetto paesaggio da cartolina che sembra incarnare alla perfezione lo spirito olandese.

Da qui si raggiunge Hindeloopen, incantevole borgo situato sulla sponda orientale dello IJsselmeeer, caratterizzato da un suggestivo porticciolo in cui gli alberi dei pescherecci si mescolano con la sagoma delle belle case in mattoni di diversi colori. L’abitato ricevette le insegne di città a metà del ‘200 e poco più di un secolo dopo divenne membro della Lega Anseatica; i suoi marinai intrapresero frequenti viaggi nel Mare del Nord e nel Mar Baltico e i contatti con popolazioni straniere furono probabilmente all’origine della nascita del linguaggio locale, un misto di frisone, inglese, danese e norvegese.

Il villaggio si sviluppò in particolare tra il ‘600 e il ‘700 proprio grazie ai commerci marittimi e in questo periodo nacquero un’architettura e un arredamento tipici che caratterizzavano sia gli edifici che i loro arredi interni con colori molto vivi, dando vita a uno splendido artigianato che è ancora vitale ai giorni nostri. Come testimonianza di questo passato marinaresco rimangono le case dei capitani, alcune delle quali presentano un’ancora appesa sulla facciata, che all’epoca indicava che il capitano era disponibile per un ingaggio su qualche nave in partenza.

L’aspetto decisamente pittoresco di questo villaggio marinaro attira parecchi turisti, oltre che gli amanti di sport acquatici, affascinati dagli stretti canali dai ponti a schiena d’asino e dalle strette vie acciottolate su cui si affacciano le antiche case in mattoni.

All’ingresso dell’abitato si viene accolti da una casa sovrastata da una torretta in legno, che fronteggia le barche del porticciolo, nel cui giardino sono visibili coloratissime sculture di impronta pop.

Poco più avanti si incontrano…

…continua a leggere l’articolo completo nel N.388 di CAMPERPRESS !

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