Valle della Loira-3a ed ultima parte

Il  viaggio della nostra inviata Monica D.M. in terra di Francia arriva al termine con questo articolo …

Per leggere i primi due articoli clicca sul link:

 https://www.camperpress.info/2020/09/07/valle-della-loira-1a-parte/

 https://www.camperpress.info/2020/10/08/valle-della-loira-2a-parte/  

Prima di partire …

  premunirsi del BOLLINO AMBIENTALE, obbligatorio in alcune città della Francia nelle zone ZCR (zone a circolazione limitata). Si può acquistare prima di partire direttamente in questo sito https://www.certificat-air.gouv.fr/it/ (circa una settimana per la spedizione);

  le autostrade funzionano come in Italia, non ci sono vignette da acquistare, ma si paga direttamente al casello (tariffe più elevate delle nostre);

  in Francia, anche nei piccoli paesi, ci sono molte rotonde al posto dei semafori, ma questo snellisce molto il traffico;

  in tutti i paesi e paesini in cui ci siamo fermati, abbiamo sempre trovato aree camper, campeggi o punti sosta per i camper. Sono molto attrezzati con i servizi di carico e scarico. Ci sono diversi punti sosta dove serve il gettone per caricare l’acqua, acquistabile presso gli uffici turistici;

  in agosto in Francia è caldo più o meno quanto in Italia, solo verso la Normandia e la Bretagna ci sono temperature più fresche e piacevoli (soprattutto per i camperisti): per l’abbigliamento, consiglio di avere sia capi estivi (compreso costumi da bagno), sia capi più pesanti (anche giacche a vento leggere) e trapunte/coperte per la notte, utili per le zone più a nord della Francia.

AQUITANIA

La Rochelle

La Rochelle.

Lasciata la parte nord della Francia, arriviamo a La Rochelle. Sostiamo nell’area camper Jean-Moulin e con la navetta (il cui biglietto è compreso nel parcheggio) raggiungiamo il centro, pieno di gente e molto vivo.

La Rochelle è chiamata La Ville Blanche, la città bianca, per via delle case che in buona parte hanno mantenuto la classica colorazione candida esterna, tipica di questa zona. L’attrazione più famosa e visitata di La Rochelle sono le sue maestose torri, il segno più evidente dell’importanza strategica che in passato la città aveva ricoperto e oggi simbolo stesso della città. Le torri si trovano sul lungomare cittadino ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo per visitarle tutte e tre. L’altra grande attrazione di La Rochelle è il porto vecchio, che nel corso dei secoli ha saputo mantenere il suo aspetto originario Prima facciamo un giro sulla ruota panoramica, da dove si gode di un bel panorama di La Rochelle, poi tra i vicoli del centro dove assistiamo anche ad un simpatico spettacolo di artisti di strada.

Le Dune du Pilat

Le Dune du Pilat

Trascorriamo la notte in un parcheggio a Rochefort e la mattina seguente proviamo l’ardua impresa di arrivare alle famose Dune du Pilat … Ritardiamo l’arrivo di un’ora causa il traffico e arriviamo proprio ad un’orario di punta (quasi mezzogiorno), fatichiamo a trovare parcheggio, ma alla fine ci riusciamo e iniziamo la salita alle dune.

Area camper Lac de Sechemailles

Per la visita alle dune in estate è consigliabile avere un cappellino, occhiali da sole (anche per ripararsi dall’eventuale vento che solleva la sabbia), acqua e protezione solare: praticamente è come essere nel deserto. La duna di Pilat è la duna più alta d’Europa e si è formata in tempi abbastanza recenti. Nel 1855 misurava solo 35 mt di altezza e la sua origine è legata alla distruzione di un enorme banco di sabbia che si estendeva davanti alla costa. Oggi la duna è lunga quasi 3 km, larga circa 600 mt e alta fino a 110 mt ! E’ in continuo movimento verso l’entroterra causa il forte vento e le maree: ogni anno avanza diversi metri sommergendo arbusti, alberi e tutto ciò che trova sul suo percorso.

Decidiamo di saltare Bordeaux per il troppo traffico e caldo e ci dirigiamo verso Rocamadour, dove domani visiteremo The Monkey Forest (la foresta delle scimmie). Per la notte ci fermiamo nel Camping Municipal di Valence D’Agen, un piccolo paesino.

 OCCITANIA

La visita, tentiamo di fermarci a Rocamadour ma c’è molto traffico causa il Santuario di pellegrinaggio e quindi decidiamo di lasciar perdere (anche per timore di incastrarci con il camper e non aver modo di tornare indietro).

Rocamadour Monkey Forest

Al mattino arriviamo a Rocamadour a L’Hospitalet nella Monkey Forest. In questo parco le scimmie sono completamente libere e, ovviamente, ci sono diversi addetti che si prendono cura di loro e del parco. Sono abituate alla presenza dell’uomo e si avvicinano sedendosi sui muretti di pietra in attesa del popcorn. Sono buffissime e carinissime!

All’ingresso ci forniscono dei popcorn da dare alle scimmie, con le dovute raccomandazioni: rimanere ad un metro di distanza dalle scimmie e quando si danno i popcorn, tenere la mano stesa con il chicco sul palmo che si prendono loro. Ci spiegano di non rincorrere le scimmie e di non toccarle, soprattutto sulla testa perché possono essere aggressive.

Terminata questa simpatica e divertente visita, tentiamo di fermarci a Rocamadour ma c’è molto traffico causa il Santuario di pellegrinaggio e quindi decidiamo di lasciar perdere (anche per timore di incastrarci con il camper e non aver modo di tornare indietro)

Lac de Sechemailles

Lac de Sechemailles

Proseguiamo entrando nel Parco Regionale de Millevaches en Limousin, una zona bellissima con foreste di latifoglie, verdi praterie, fiumi e laghi. Ci fermiamo al Lac de Sechemailles nell’unica Area Camper fronte lago, completamente gratuita (servizi di carico e scarico, no luce). Che dire… meraviglioso relax! Sul lago è presente anche un bar/ristorante dove è possibile anche noleggiare canoe. Nel pomeriggio facciamo anche il bagno al lago e tentiamoanche di pescare (ma senza risultati).

Uno dei borghi medioevali francesi più belli: Perouges

Perouges

Il giorno seguente, procedendo verso l’Italia, ci fermiamo a Perouges, uno tra i borghi medioevali più belli della Francia: è abitato da poco più di 1200 persone e si trova nella regione dell’ Alvernia-Rodano Alpi.
La città ha vissuto un grande spopolamento durante l’800 in seguito alla rivoluzione industriale, per finire ad essere quasi abbandonata prima della sua restaurazione. La sua economia si è sempre basata per lo più sui lavori d’artigianato, in particolar modo la tessitura; dopo la migrazione verso le grandi città, tali attività persero ovviamente d’importanza. Grazie alla sua artificiosa ristrutturazione nei minimi dettagli, Perouges è diventata un gioiellino per turisti, grazie ai quali il borgo è rimasto vivo e non in stato di abbandono.

La sera ci fermiamo a Bonneville per la notte, nel Camping Municipale du Bois des Tours e il giorno dopo rientriamo in Italia attraversando il traforo del Monte Bianco.

RIENTRO IN ITALIA: VAL D’AOSTA

Decidiamo di fermarci qualche giorno in Val D’Aosta e goderci un po’ di relax tra le nostre meravigliose montagne. Così trascorriamo due notti in Val Veny a Courmayeur nel Camping Aiguille Noire , da dove si può ammirare il Monte Bianco con le cime ancora innevate, e una notte in Valnontey a Cogne nel Campeggio Gran Paradiso.

Monica D.M.

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