Torna a Surriento

Sulle note della celebre canzone andiamo alla scoperta della splendida Sorrento.

Varie declinazioni di azzurro, sospese tra l’indaco del cielo e il blu del mare, affacciato su una costa declamata per la sua bellezza da artisti e poeti, danno il benvenuto a Sorrento, cittadina giustamente famosa fin dall’inizio dell’800 per le sue bellezze naturalistiche e architettoniche e per questo inclusa nei “Gran Tour” che gli inglesi e i tedeschi facevano alla scoperta della romantica Italia dell’epoca.

L’abitato, decantato nell’antichità da Cecilio Stazio e da Plinio il Giovane, e patria di Torquato Tasso, si innalza su una terrazza tufacea a strapiombo sul mare, circondata dagli orti e dagli agrumi ed è stata resa immortale dalla struggente canzone “Torna a Surriento” di Enrico Caruso. Le sue origini risalgono ai greci e il toponimo

Surrentum si ricollega alle mitologiche sirene, prima che i ricchi romani in età imperiale scegliessero questo magico luogo per costruirvi alcune lussuose ville, seguendo l’esempio di Tiberio che prediligeva la vicina Capri…

 

…continua a leggere l’articolo completo nel N.377 (maggio 2020) di CAMPERPRESS

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