L’importanza dell’Impianto Frenante

Inutile sprecare parole sull’ importanza dei freni che tutto il mondo conosce. Soffermiamoci, invece, su fattori più tecnici ma non meno importanti cercando di dare informazioni di natura pratica.

Tipologie di freni

 Ne esistono fondamentalmente due, il primo è del tipo a tamburo, ed il secondo è del tipo a disco. In sintesi, la differenza tra le due tipologie sta nella morbidezza della frenata. Negli ultimi anni però le ormai obsolete tipologie a tamburo sono quasi andate in pensione lasciando il posto a impianti frenanti sempre più sofisticati con dischi auto ventilati, sistemi elettronici, ABS, e correzioni di frenata sempre più all’avanguardia.

Freni a disco. Nella stragrande maggioranza i camper sono dotati di freni a disco, altri invece più leggeri o più datati, sono dotati di impianto misto, cioè dischi anteriori e tamburi posteriori. Senza dover fare un corso di riparatore meccanico, vediamo quali sono le problematiche, e gli accorgimenti da adottare su un impianto frenante. Anche qui si parla inevitabilmente di rapporto chilometraggio/tempo, ma questa volta anche di utilizzo. Esempio: una pastiglia che ha percorso in media 40000 km in due anni di vita, sarà una pastiglia consumata ma sempre efficiente nella frenata. Al contrario, una pastiglia che ha percorso 25000 km ma in 6 anni di vita, sarà una pastiglia meno consumata ma sicuramente molto meno efficiente, quindi più a rischio nella frenata in quanto molto stagionata. I motivi sono chiari e lampanti, mentre l’auto viene utilizzata normalmente tutti i giorni, il camper rimane fermo per parecchio tempo, magari dopo una bella gita in montagna, dove i tornanti di ritorno non si fanno attendere per dare una bella scaldata ai freni, considerato il rapporto frenata – peso, oppure una bella pastura di sale e sabbia, …

…  continua a leggere l’articolo nel N. 366 Giugno 2019 di CAMPERPRESS !!!

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