Magie del SALENTO

Lungo la costa adriatica del Salento, tra cittadine incorniciate dal mare e grotte ricche di stalattiti e di… pipistrelli.

Sono numerose le suggestioni da godere nell’area adriatica del cosiddetto “tacco” del nostro stivale; un’area che dai greci veniva chiamata Messapia, cioè terra tra due mari, e che in origine era abitata da una popolazione di origine illirica, i messapi. Da queste parti il mare è padrone incontrastato e, superata la cittadina di Otranto, la S.P.87 permette di scende lungo la costa incorniciata da muretti a secco, prati coperti da fiori di campo  e l’occhieggiare del mare, sorvegliato ogni tanto da una delle antiche torri di avvistamento che ricordano i secoli nei quali ebbero il compito di fare da mute sentinelle in pietra contro le incursioni dei saraceni che per tanto tempo hanno provato a depredare questo territorio.

Superato il piccolissimo borgo di pescatori di Porto Badisco, che si allarga su un fiordo lambito da un’acqua particolarmente limpida che è meta privilegiata dei bagnanti in estate, la strada confluisce sulla S.P.358 che conduce nell’estremità meridionale del Salento attraverso un percorso caratterizzato da tratti stretti e curve frequenti, con altri piccoli borghi di pescatori ed eleganti ville che si affacciano sugli scogli sottostanti.

Uno dei più interessanti centri abitati che si incontrano da queste parti è Santa Cesarea Terme, dove sgorgano quattro sorgenti di acque termali da altrettante grotte, collegate con gli stabilimenti delle terme che sono attrezzati per le cure idroterapiche con fanghi radioattivi, oltre che per inalazioni e nebulizzazioni. Dall’abitato, che si spalanca sul mare sottostante, si gode un notevole panorama sulle rocce accarezzate dal mare, il che ci ricorda la fama di centro di villeggiatura della cittadina, testimoniato anche dalla presenza di alcune splendide ville di fine ‘800 che vi si incontrano; una di queste è la neo-moresca Villa Sticchi, edificata per volere di Giovanni Pasca, primo concessionario dello sfruttamento termale della cittadina, su uno sperone roccioso a picco sulla costa. Il progetto fu affidato a Giovanni Ruggeri, appassionato dell’Oriente, ed è così che la facciata della costruzione sembra uscire dritta dritta da una visione orientaleggiante, con i vivaci colori, purtroppo sbiaditi dal passare del tempo, che virano dal rosso all’azzurro, gli arabeschi, le stelle e…..

…Continua a leggere l’articolo completo con le indicazioni utili su cosa visitare, dove sostare con il camper e la caravan nel N. 355 di CAMPERPRESS !

Comments are closed.