Lungo la Via Emilia

Percorrendo la Via Emilia da Bologna a Rimini, si incontrano numerosi centri urbani nei quali si conservano ancora oggi mura, torrioni, porte e rocche.  Resti di antichi splendori in un susseguirsi di borghi incastonati tra l’Appennino ed il mare, lungo un itinerario che combina fascino, tradizione e bellezza dei luoghi.

Una meta, la via Emilia, che offre un viaggio-vacanza al di fuori dei convenzionali e più turistici itinerari, ma che serba piacevoli sorprese a chi vorrà percorrerla. Gli itinerari e le fermate possono essere molteplici, tutti da costruire in piena libertà in cerca di natura e cultura. Le città sono da visitare a piedi o in bicicletta, all’insegna di un itinerario slow ma di grande impatto.

Pronti a partire?

Castel Bolognese. Tra Faenza e Imola, Castel Bolognese é il punto di partenza del nostro itinerario lungo la Via Emilia.  Centro agricolo ed industriale, nato per volontà del Senato di Bologna come avamposto in difesa dei propri territori, nasconde oggi qualche tratto di mura e torrioni.  Ma da apprezzare particolarmente lungo le vie e le piazze cittadine sono le opere dello scultore locale Angelo Biancini: un vero e proprio museo a cielo aperto.

Faenza. Città di origine romana, punto di incontro tra cultura Padana e Toscana, nota fin dal Medioevo come importante centro per la lavorazione della maiolica, Faenza sorge lungo la via Emilia.
Da non perdere: le due splendide piazze centrali, la fontana monumentale e la Torre dell’orologio, le Logge e i portici dei palazzi del comune e del Podestà. E poi ancora il museo nazionale dell’arte neoclassica, la Pinacoteca Comunale e sicuramente il museo Internazionale delle ceramiche.

Riolo Terme. Un borgo fortificato immerso fra le colline emiliane, a pochi chilometri dal confine con la Toscana, Riolo Terme, oltre ad essere rinomato per le acque termali, conserva una splendida Rocca Sforzesca assolutamente da visitare.

Castrocaro Terme. Il paese di Castrocaro sorge su una rupe, questo perché vede la sua origine in epoca medievale quando era necessaria una protezione naturale.  Storia, arte e natura s’intersecano in questa piccola cittadina a misura d’uomo, esplorabile a piedi per mezzo di una passeggiata.  E non dimenticate di provare il complesso termale per rigenerarvi.

Forlì. Forlì nasce in epoca romana e assiste, nel corso degli anni, alle lotte ghibelline nel Duecento e quelle risorgimentali che hanno plasmato, di volta in volta, l’assetto architettonico urbano.  Da visitare a piedi, ma anche in sella ad una bici.  Da non perdere: piazza Saffi ed il Palazzo delle Poste, la Basilica di San Mercuriale che custodisce il sepolcro di Barbara Manfredi, Palazzo Guarini ed il suo cortile, Piazzale della Vittoria con la Statua di Icaro ed il monumento ai caduti.

Forlimpopoli. Forum Popoli venne fondata dai romani nella seconda metà del secondo secolo a. C. A testimonianza dello scorrere del tempo, oggi si trova un museo Archeologico.  Ma estremamente importanti in questa città sono i prodotti enogastronomici.  E a dimostrazione di ciò, troviamo la sede di Casa Artusi, l’unico centro in Italia di cultura gastronomica dedicato alla cucina casalinga che offre corsi ed eventi culturali.  E a proposito di eventi, da non perdere a fine

giugno la Festa Artusiana.

Cesena. La Rocca Malatestiana, la Chiesa di Sant’Agostino, il Ponte Vecchio, la Fontana Masini sono solo alcune delle bellezze storiche che questa città sorta tra la Via Emilia ed il fiume Savio accoglie.
Cesena è meta d’arte e storia e conobbe il suo massimo splendore grazie ai Signori Malatesta.  Splendore che ancora oggi é ammirabile grazie ad una passeggiata lungo le storiche vie del centro.

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