Incontriamoci a Bergamo, il capolavoro italiano

I segni lasciati dall’uomo nei secoli di storia bergamasca, attraverso le architetture e le opere d’arte, sono punti d’interesse imprescindibili per chi vuole scoprire la città e capirne il presente. Eppure vi è uno speciale scenario che fa da cornice e rende Bergamo così unica e bella rispetto ad altri interessanti centri urbani: la natura. Come Città Alta si fonde in armonia con Città Bassa, così il verde penetra rigoglioso nel tessuto urbano dando respiro al costruito, alle strade e alle piazze attraverso viali alberati, parchi e giardini, taluni nascosti, altri ben visibili e infondendo benessere in chi ci vive. Il trionfo più grande della natura è rappresentato dal Parco dei Colli, un’incredibile estensione di verde che ricopre i colli circostanti la città.

Il nome di Bergamo deriva probabilmente da Bèrghem, che significa “insediamento sul colle”, sul quale appunto molte popolazioni si stabilirono a partire dal II millennio a.C.. Le vicende storico-politiche della città hanno visto il succedersi della dominazione romana, delle signorie medioevali, di Venezia, di Napoleone e degli austriaci. Infine l’Unità d’Italia, sancita dall’impegno di Garibaldi, che proprio a Bergamo trovò molti dei mille volenterosi che lo seguirono con spirito patriottico. La Città Alta è ormai divenuta l’icona di Bergamo, scrigno di gioielli architettonici unici al mondo, sede di musei e pinacoteche, vicoli e negozi antichi, ristoranti caratteristici e botteghe, che convive perfettamente con la Città Bassa, dove la moda e il design, la vita mondana e l’imprenditoria la fanno da padroni.

Il nostro itinerario percorre il cuore della città, all’interno delle mura veneziane, entrate recentemente a far parte del Patrimonio dell’Unesco. Del periodo romano restano la pianta urbana, con cardo e decumano che si incrociano alla Torre di Gombito, e diversi resti affiorati grazie a recenti campagne di scavo, oltre ai numerosi reperti conservati al Civico Museo Archeologico. Al periodo comunale risalgono gli edifici di maggior pregio, tra cui il Palazzo della Ragione e la Basilica di S. Maria Maggiore. La fase delle Signorie è testimoniata dalla Rocca e dalla Cittadella, strutture militari a difesa del signore, mentre l’edificazione della ciclopica cinta muraria bastionata risale al periodo della dominazione veneziana. I risanamenti operati nel primo Novecento, indispensabili dopo l’epidemia di colera divampata a metà dell’Ottocento, hanno salvaguardato il tessuto edilizio della città vecchia. Sotto il Monte, nei luoghi cari al “Papa Buono” Papa Giovanni XXIII, è oasi di pace e spiritualità. Dal Piazzale della Pace si raggiunge la casa natale, la chiesa di Santa Maria in Brusicco e l’attuale chiesa parrocchiale. L’itinerario comprende la visita alla casa-museo di Ca’ Maitino.

La Rocca di San Giovanni domina l’antico borgo rurale che ha visto l’infanzia di Papa Giovanni. La casa natale, le chiese del Papa e Ca’ Maitino sono parte integrante di un territorio ancora oggi a misura d’uomo dove si ritrova pace e serenità. Crespi è il nome della famiglia d’industriali cotonieri lombardi che a fine Ottocento realizzò un moderno “Villaggio ideale del lavoro” accanto al proprio opificio tessile, lungo la riva bergamasca del fiume Adda. Il Villaggio Crespi d’Adda è una vera e propria cittadina costruita dal nulla dal padrone della fabbrica per i suoi dipendenti e le loro famiglie, ai quali venivano messi a disposizione una casa con orto e giardino e tutti i servizi necessari. In questo piccolo mondo perfetto il padrone “regnava” dal suo castello e provvedeva come un padre a tutti i bisogni dei dipendenti: dentro e fuori la fabbrica e “dalla culla alla tomba”, anticipando le tutele dello Stato stesso. Nel villaggio potevano abitare solo coloro che lavoravano nell’opificio, e la vita di tutti i singoli e della comunità intera ruotava attorno alla fabbrica stessa, ai suoi ritmi e alle sue esigenze. L’Unesco ha accolto Crespi d’Adda nella Lista del Patrimonio Mondiale Protetto in quanto “esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa”.

Il Raduno Camper – Incontro aperto a tutti, a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria. Numero massimo di 40 camper.Il sistema accetterà la registrazione di ulteriori 5 camper, oltre il numero massimo previsto di 40, esclusivamente per formare un’eventuale lista d’attesa da utilizzare in caso di rinunce, ed invierà anche in questo caso un e-mail di conferma dell’avvenuta iscrizione all’incontro, che non costituisce in ogni caso conferma di partecipazione. La partecipazione potrà eventualmente essere confermata solo in un secondo momento. Le registrazioni on line saranno aperte dalle ore 08.00 del giorno 12 marzo 2018.

Termine ultimo per le iscrizioni il 08 aprile 2018 e, comunque, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per iscriversi all’incontro cliccare qui. Al termine della registrazione il sistema invierà un e-mail di conferma dell’avvenuta iscrizione. Ricevuta la conferma, sarà necessario perfezionare l’iscrizione con il versamento di una caparra (che non sarà restituita in caso di mancata partecipazione) di euro 20 a persona, tramite bonifico sul conto corrente presso Banca Carige S.p.A. filiale di Camisano Vicentino (VI) codice IBAN IT40O0617560231000000590380 – intestazione Arance di Natale Onlus – specificando la causale: incontro Bergamo 2018. (ATTENZIONE: il quinto carattere del codice IBAN non è uno zero ma una o maiuscola). Il bonifico dovrà essere tassativamente fatto entro 10 giorni dal ricevimento della conferma e, in ogni caso, entro il termine ultimo per le iscrizioni, cioè il 08 aprile 2018. Il mancato versamento entro il termine stabilito comporterà la cancellazione definitiva, senza ulteriore avviso, della registrazione fatta. Non inviate copia del bonifico eseguito.

Per ulteriori informazioni contattare:
– Soavi Carmine email carmine.soavi@alice.it cell. 3356005920;
– Milani Paolo email b.isabel@alice.it cell. 3404086383;
– Arance di Natale O.n.l.u.s. e-mail arancedinatale@arancedinatale.org cell. 3934478391.

Comments are closed.