Il labirinto del Parco Giardino Sigurtà

Sintesi perfetta tra bellezza e precisione, il Labirinto è una delle attrazioni più affascinanti del Parco.

Inaugurato nell’estate 2011, questo percorso si snoda tra 1.500 piante di Tasso e si estende su una superficie di 2.500 metri quadrati. Iniziamo con un po’ di numeri: frutto di un lavoro iniziato 8 anni fa, 1.500 esemplari di Tasso (Taxus baccata L.) alti più di 2 metri, una superficie di 2.500 metri quadrati, al centro una torre. Questo è il Labirinto del Parco Giardino Sigurtà, l’attrazione che racchiude bellezza e precisione e mette alla prova i Teseo di ogni età. Per giungere a quello che oggi tutti i visitatori del Parco possono ammirare sono serviti circa 6 anni di lavori. Dopo 2 anni di progettazione, infatti, sono state messe a dimora le piante, (acquistate in Olanda, in una zona ai confini con il Belgio, e provenienti dalla stessa piantagione), e ci sono voluti altri quattro anni perché il Labirinto prendesse forma.

Dal punto di vista della progettazione, il Conte Giuseppe Inga Sigurtà ha realizzato il disegno del Labirinto, avvalendosi della collaborazione di Adrian Fisher, il più noto realizzatore di labirinti al mondo. Una partnership che è stata vincente poiché lo stesso Fisher considera il Labirinto del Parco Sigurtà uno tra i cinque labirinti più incantevoli al mondo. Oggi al centro del Labirinto si erge una torre: ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi, questa costruzione presenta una cupola e due scale contrapposte (alte 2 metri e mezzo). Una volta raggiunta la sommità della torre, che è la soluzione del Labirinto e quindi vera e propria ricompensa alla “fatica” dei visitatori, ciò che prima sembrava intricato sarà più chiaro: da qui si delineano i profili delle geometrie del Labirinto e si possono ammirare le altre attrazioni del Giardino da un punto di vista differente.  Per arrivare alla soluzione, che al momento è unica poiché le due siepi mobili sono fisse, esistono due alternative: una più “semplice” che consiste nel raggiungere direttamente la torre, e l’altra, più impegnativa, che mette alla prova i visitatori più coraggiosi in quanto devono prima percorrere i due ponti – scala e seguire il percorso che conduce finalmente alla torre.  E per chi non riesce a risolvere l’enigma? Ai quattro lati del Labirinto si trovano delle uscite di emergenza, in modo da poter concludere agilmente la visita.

 

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